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Nera D'Aiuto
Nera nasce il 25 aprile a Salerno, frequenta il Liceo
Artistico Statale di Salerno , svolge attività di pittura, scultura ceramica e
sceneggiatura in Roccadaspide via Cesine Soprano n.5. Nel 1980 entra a far parte del
"Centro dArte Paestum" (SA). Nel 1983/86 espone stabilmente presso la
galleria "Il Vortice a Salerno. Dalla Galleria di "Tiscaliart". Bagliori improvvisi accendono il colore. Concetti
astratti intangibili ma sensibili, trovano un abito un aspetto informale ed emozionale
giocato sulla combinazione di forze contrapposte e simultanee: "colore materia; luce
energia; forza carattere. Lattenzione di Nera è rivolta principalmente al
senso del colore e alla esplosione di queste particelle che trovano dentro il quadro una
propria soggettività e anche una propria realtà. La soggettività del colore assume,
quindi, una spazialità e una aggregazione che lartista riesce solo a controllare,
ma non può stabilire la direzione su cui verte la direzione del colore. Quasi come una
esplosione, o forse meglio una disaggregazione , che raggiunge impasti non certamente
tratteggiati , ma forse perfettamente leggibili. Nera è tesa verso una gioia che investe la rappresentazione di gioiosità, quale scelta appunto di un suo modo di essere che trova rispondenza operativa, oserei dire selettiva, con la poetica operativa del fare arte che ha caratterizzato gli artisti di fine secolo. Ovviamente un simile collegamento non avviene tout-court, ma è reso possibile da unanalisi che lautrice compie e che rielabora alla luce di una capacità tecnica che è soprattutto padronanza di strumenti pittorici che le consentono di spaziare n quel particolare modo. Il rappresentato assume, per chi guarda unessenzialità determinata dalla centralità del nucleo compositivo, da cui, una sorta di mini esplosione, si espande sulla superficie pittorica e con pennellate miranti allesterno del campo della tela danno alla composizione un ritmo che è la caratteristica delloperazione che lartista Nera compie: un rappresentato colto e riproposto nella sua essenzialità formale e coloristica quale testimonianza di un tempo di intensa consunzione. |